Cos’è l’Alleanza per l'Innovazione

E' la strategia di Open Innovation lanciata dalla Regione Campania in cui ogni attore è chiamato a fare la sua parte e dare il proprio contributo: pubblica amministrazione, grandi imprese, pmi, startup, spin off, università, centri di ricerca, aggregati tecnologici, facilitatori, incubatori... 

L'Open Innovation è un paradigma di innovazione che consente alle imprese di migliorare il proprio posizionamento competitivo, utilizzando non solo risorse interne ma anche ricorrendo a strumenti e competenze generate da altri soggetti come università, centri di ricerca, startup, pmi e innovatori.

L’ Alleanza per l'Innovazione vuole stimolare tale “cortocircuito” virtuoso tra la richiesta di innovazione proveniente da imprese e pubblica amministrazione e le competenze di innovazione presenti sul territorio campano. Rispondendo così alla richiesta di nuove modalità per fare innovazione e alla necessità degli innovatori (pmi, startup, spinoff) di accedere al mercato e crescere come realtà imprenditoriali. Il tutto per una reale crescita del territorio.

Il primo esperimento di questa nuova modalità è stato realizzato nel corso della Startup Europe Week 2016, in cui sono stati chiamati a raccolta i grandi gruppi nazionali a presentare i propri driver di sviluppo e a presentare la propria domanda di innovazione.

 

Valeria Fascione, assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania
“Con il lavoro congiunto e continuo tra gli uffici delle due Regioni, abbiamo potuto fare da apripista per la diffusione di un modello che può sicuramente diventare lo standard per piattaforme interoperabili a livello di sistema Paese. Aprire l’innovazione richiede un cambiamento culturale: abbiamo l’obiettivo di creare mercato partendo dalla domanda di innovazione - sia privata che pubblica - e di sostenere le soluzioni proposte da innovatori, startup e spin off”

Glossario

Qui trovi i termini chiave dell’Open Innovation

Elevator Pitch
Con Elevator Pitch o semplicemente Pitch si fa riferimento alla modalità di racconto di un’idea di impresa e/o di prodotto-servizio presso un pubblico di potenziali investitori o partner commerciali, attraverso un discorso sintetico di pochi minuti (da 1 a 5 in genere) anche supportato da contributi grafici. Fa riferimento all’elevator perchè si tara il discorso sulla durata di una “corsa in ascensore”.
Disruptive Innovation
Si definisce Disruptive una tipologia di innovazione capace di generare un completo sovvertimento di un determinato mercato di un modello di business, cambiando totalmente i prodotti e servizi esistenti. Il termine è stato coniato nel 1995 dai professori Clayton Christensen e Joseph Bower.
Grande impresa

E’ definita grande impresa, quella realtà industriale con 250 o più unità lavorative annue (ULA), con un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio superiore a 43 milioni di euro. 

Open Innovation
Coniato nel 2003 dall’economista statunitense Henry Chesbrough, è un paradigma di innovazione che consente alle imprese di migliorare il proprio posizionamento competitivo, utilizzando non solo risorse interne ma anche ricorrendo a strumenti, competenze e risorse generate da soggetti esterni
Micro - piccola e media impresa

Un’impresa viene classificata come micro, piccola o media in base ai parametri stabiliti nell’art. 2 dell’allegato della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea. Tale atto ha reso negli anni più coerenti ed efficaci tutte le politiche a favore delle PMI, limitando i rischi di distorsione della concorrenza a livello comunitario.

Micro ULA < 10 Fatturato < 2 Attivo Bilancio < 2
Piccola ULA < 50 Fatturato < 10 Attivo Bilancio < 10
Media ULA < 250 Fatturato < 50 Attivo Bilancio < 43
Pre-Seed

E’ lo stadio iniziale della raccolta di capitali: siamo nella fase di sperimentazione del prodotto/servizio, l’impresa non ha uno storico ed è in cerca di finanziamenti (in genere contenuti) per lanciare la propria idea.

RIS3 Campania

RIS3 Campania (Research and Innovation Strategies for Smart Specialization) è la strategia regionale per uno sviluppo sostenibile e inclusivo del contesto campano, fondato sull’integrazione del sistema dell’innovazione con quello produttivo-economico e socio-istituzionale. Tale strategia è basata sulla scelta di priorità di policy concrete legate al potenziamento e sviluppo di domini produttivo-tecnologici particolarmente promettenti e candidati a rappresentare le aree di specializzazione rispetto a cui concentrare le risorse disponibili per la programmazione 2014-2020.
La RIS3 Campania è il documento guida nella definizione delle azioni da implementare per il raggiungimento degli obiettivi capaci di legare la ricerca e l’innovazione allo sviluppo economico e sociale.

Seed

Fase della raccolta di capitale in cui l’impresa è già costituita ma non ha ancora ottenuto un riscontro rilevante dalla commercializzazione del servizio/prodotto.

Startup innovativa

Con questa definizione si identifica una startup capace di esprimere elevato contenuto tecnologico. Pertanto in possesso di almeno una delle seguenti caratteristiche: due terzi dei dipendenti con laurea magistrale oppure un terzo con dottorato di ricerca, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca; attività di ricerca e sviluppo maggiori o uguali al 15% del valore della produzione; almeno un brevetto o privativa industriale.

TRL

TRL è l’acronimo di Technology Readiness Level e sta a indicare il livello di maturità tecnologica di un prodotto / servizio.
In base a questa metodologia, la Commissione Europea ha individuato 9 livelli nel processo che porta dalla fase di ideazione fino alla realizzazione e all’immissione sul mercato. Si parte dal livello 1, tipico della ricerca di base, fino al 9 che rappresenta la fase di produzione.
TRL 1 - osservazione dei principi fondamentali
TRL 2 - formulazione di un concept tecnologico
TRL 3 - proof of concept sperimentale
TRL 4 - validazione tecnologica in ambiente di laboratorio
TRL 5 - validazione tecnologica in ambito industriale
TRL 6 - dimostrazione della tecnologia in ambito industriale
TRL 7 - dimostrazione del prototipo in ambiente operativo reale
TRL 8 - definizione e qualificazione completa del sistema
TRL 9 - dimostrazione completa del sistema in ambiente operativo reale (prova funzionale con tecnologie abilitanti ed applicazione al settore industriale specifico).

Fonte: documento “Technology readiness levels (TRL), HORIZON 2020 – WORK PROGRAMME 2018-2020

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